Questo lavoro esamina le motivazioni alla base delle sovversioni identitarie degli attori femminili, i loro itinerari e il rinnovamento dei valori. In questa prospettiva, i soggetti femminili adottano forme di vita caratterizzate dall'erranza, dal randagismo, dall'inclusione e dall'incontro. Queste forme di vita determinano il loro percorso trasgressivo e la distorsione della loro identità di base. Per liberarsi e muoversi liberamente, i personaggi di Beyala stabiliscono come norme la banalizzazione del corpo femminile, la sessualizzazione del discorso e la sessualità sfrenata, mentre i personaggi di Miano adottano come stile di vita l'eroismo, la determinazione, il coraggio e la franchezza. Questi autori mostrano che l'autoaffermazione dei soggetti femminili è incorporata nella violenza verbale e nella disorganizzazione del codice linguistico. Queste nuove modalità riconfigurano le identità degli attori femminili. Il sistema patologico dei soggetti passa quindi dalla disforia all'euforia. L'identità femminile emergente fa parte di una dinamica di mescolanza di identità; un simbolo di convivenza e riconciliazione tra uomini e donne.