
L'immaginazione morale nella filosofia di I. Kant
Nuove prospettive sull'immaginazione
Versandkostenfrei!
Versandfertig in 6-10 Tagen
24,99 €
inkl. MwSt.
PAYBACK Punkte
12 °P sammeln!
Come può l'immaginazione essere presente nella morale kantiana, l'ambito che per eccellenza fa capo alla sola ragione pratica? Pensare con la propria testa, indagare per proprio conto, essere indipendenti; erano frasi che Kant, come ci ha testimoniato l'allievo L.E. Borowski, ripeteva senza posa. Così come nella sfera teoretica, anche in quella morale ciò che a Kant premeva di più era lo sviluppo di una capacità autonoma di riflessione, il saper giudicare da sé. La sua filosofia, in generale, non è altro che un esercizio del pensiero; e tuttavia, un esercizio che non sarebbe possibile s...
Come può l'immaginazione essere presente nella morale kantiana, l'ambito che per eccellenza fa capo alla sola ragione pratica? Pensare con la propria testa, indagare per proprio conto, essere indipendenti; erano frasi che Kant, come ci ha testimoniato l'allievo L.E. Borowski, ripeteva senza posa. Così come nella sfera teoretica, anche in quella morale ciò che a Kant premeva di più era lo sviluppo di una capacità autonoma di riflessione, il saper giudicare da sé. La sua filosofia, in generale, non è altro che un esercizio del pensiero; e tuttavia, un esercizio che non sarebbe possibile senza l'immaginazione. L'immaginazione si rivela dunque in molte delle sue forme intrinsecamente morale. Questa nuova prospettiva avvicina Kant a diversi filosofi contemporanei, che considerano l'immaginazione fondamentale per una vita buona e per una società giusta. Mai come oggi sentiamo il bisogno di ricominciare a pensare, ma soprattutto di immaginare, di credere di nuovo nei nostri ideali, di sognare di più.