Perché “cercarsi” vuol dire anche, volersi bene, ma soprattutto accettarsi e accettare di sé stessi le nostre debolezze, le imperfezioni.
Coccolarle come non vi fosse più nulla di caro la mondo…
Diceva Pablo Neruda:
“Amo ciò che di tenace ancora sopravvive nei miei occhi, nelle mie camere abbandonate dove abita la luna, e ragni di mia proprietà.
Distruzioni che mi sono care.
Adoro il mio essere perduto, la mia sostanza imperfetta”.
Coccolarle come non vi fosse più nulla di caro la mondo…
Diceva Pablo Neruda:
“Amo ciò che di tenace ancora sopravvive nei miei occhi, nelle mie camere abbandonate dove abita la luna, e ragni di mia proprietà.
Distruzioni che mi sono care.
Adoro il mio essere perduto, la mia sostanza imperfetta”.