4,80 €
inkl. MwSt.
Sofort per Download lieferbar
  • Format: PDF

Il genio dei luoghi è intessuto di materiali diversi, dal supporto naturale alla morfologia dell’architettura e dell’urbanistica, al colore e alla tessitura dei muri, alla scansione delle facciate, ai fatti storici e politici e ai fattori socio-economici, al clima e al colore prevalente del cielo, all’antropologia dei cittadini, ai modi di abitare. Tutto ciò fa sì che già nella sintesi di un’immagine fotografica un centro urbano dell’est europeo riveli indubitabilmente la propria individualità, e lo stesso accada per uno mitteleuropeo o mediterraneo od occidentale, al di là degli elementi di…mehr

Produktbeschreibung
Il genio dei luoghi è intessuto di materiali diversi, dal supporto naturale alla morfologia dell’architettura e dell’urbanistica, al colore e alla tessitura dei muri, alla scansione delle facciate, ai fatti storici e politici e ai fattori socio-economici, al clima e al colore prevalente del cielo, all’antropologia dei cittadini, ai modi di abitare. Tutto ciò fa sì che già nella sintesi di un’immagine fotografica un centro urbano dell’est europeo riveli indubitabilmente la propria individualità, e lo stesso accada per uno mitteleuropeo o mediterraneo od occidentale, al di là degli elementi di contaminazione culturale. Le immagini fotografiche di Valerio Marchese mostrano che l’aura delle città, per fortuna, permane e può essere colta e trasmessa. La pura determinazione geografica rimane come è giusto in secondo piano rispetto all’interesse dell’autore a cogliere luoghi e soggetti come manifestazioni poetiche, forme e tracce dell’abitare. Occasioni creative sempre coniugate con la ricerca della qualità formale. La composizione è raffinata ed essenziale, il racconto è affidato ai rapporti spaziali tra soggetti scelti con cura, in inquadrature non banali che escludono elementi superflui. I toni del bianco e nero sono espressivi e curatissimi. La scelta dei soggetti mostra il valore fondante che l’autore assegna alla figura umana come protagonista della scena: i cittadini restano tali nel loro interagire coi luoghi, nell’usare i manufatti, anche in contesti diversi da quelli più specificamente urbani. [ ... ] Dall'introduzione di Patrizia Campanella